Trama:
Londra, fine '800, gli illusionisti sono considerati delle vere e proprie star. Tra questi, due amici, Robert Angier, affascinante e sofisticato, capace di intrattenere il pubblico come nessun altro, e, Alfred Borden, un purista della professione, un vero e proprio genio capace di creare i trucchi più spettacolari ma non altrettanto in grado di far apprezzare al pubblico le proprie idee. La rivalità tra loro nasce quando il loro più grande trucco finisce male. Da quel momento i due faranno di tutto per cercare di carpire i segreti dell'altro, fino ad oltrepassare qualsiasi limite...
mi ispira per via della trama, del cast, del regista
Ieri ho visto Andata e Ritorno... mi è piaciuto tanto, come tanto mi era piaciuto Santa Maradona (dello stesso regista)
Poi mi è caduta una lacrima quando il protagonista passa vicino al mio ufficio... passa anche davanti al bar dove faccio sempre colazione e da cui scrivo la gran maggioranza dei miei post.
Titolo originale: Les Lumières du faubourg
Regia: Aki Kaurismaki
Fotografia: Timo Salminen
Montaggio: Aki Kaurismaki
Anno: 2005
Nazione: Finlandia
implacabile
è l'aggettivo che mi è venuto in mente alla fine
avevo già visto dello stesso regista ''L'uomo senza passato'' ( che, a dire il vero, mi era piaciuto più di questo)
... ti lascia senza speranza
come dice una critica ''Si esce dal film sollevati, perché dopo tanta disperazione si pensa di tornare a qualcosa di meglio''
comunque le scene sono bellissime, sembra di vedere tanti quadri di Hopper, con quei paesaggi urbani fatti di ombre e luci e quelle figure statiche, disperate...
Trama:
Londra, fine '800, gli illusionisti sono considerati delle vere e proprie star. Tra questi, due amici, Robert Angier, affascinante e sofisticato, capace di intrattenere il pubblico come nessun altro, e, Alfred Borden, un purista della professione, un vero e proprio genio capace di creare i trucchi più spettacolari ma non altrettanto in grado di far apprezzare al pubblico le proprie idee. La rivalità tra loro nasce quando il loro più grande trucco finisce male. Da quel momento i due faranno di tutto per cercare di carpire i segreti dell'altro, fino ad oltrepassare qualsiasi limite...
mi ispira per via della trama, del cast, del regista
visto oggi
mi è piaciuto
film da 8 direi ...
riesce a descrivere piuttosto bene la tensione di chi vive divorato da una passione e di chi ogni giorno deve scegliere tra l'assecondarla o il sottometterla ...
più o meno
ieri ho visto Casino Royale
mmmm... forse preferivo lo stile alla Sean Connery, anche se questo 007 è tutt'altro che insignificante
bellissimo il primo inseguimento, mi sudavano le mani ( vertigini )
spero diano un premio a quel campione di parkour incredibile
per il resto ... bei muscoli
ah, dimenticavo
bellissima la presentazione dei titoli di testa
un vero capolavoro _________________
the prestige m'ha tenuta incollata allo schermo dal primo all'ultimo momento e sinceramente non m'aspettavo quel finale, ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
nolan non mi ha delusa e nemmeno bale e jackam, la johanson o come accidenti si scrive non la sopporto più, è in ogni dove.
ho visto anche la ricerca della felicità ma mi sono annoiata e basta, non vedevo l'ora terminasse
the prestige m'ha tenuta incollata allo schermo dal primo all'ultimo momento e sinceramente non m'aspettavo quel finale, ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.
nolan non mi ha delusa e nemmeno bale e jackam, la johanson o come accidenti si scrive non la sopporto più, è in ogni dove.
ho visto anche la ricerca della felicità ma mi sono annoiata e basta, non vedevo l'ora terminasse
grazie per l'opinione era uno di quelli che volevo vedere, ne farò volentieri a meno
su The Prestige, sono d'accordo per la tensione e per il finale
gli attori, a parte Michael Caine, che mi piace molto, non sono i miei preferiti, ma ci stavano
la Scarlett secondo me è bravissima, ma si espone troppo davvero
e pensare che la adoravo proprio perchè non mi sembrava una vamp sempre a mezzo ( parlo dei tempi di Lost in translation, dove mi era sembrata straordinaria)
come al solito, non ho capito niente _________________
comunque su la ricerca della felicità ho sentito, a parte rare occasioni, solo recensioni positive. sarà che mi sa molto da scopiazzatura di un film come ladri di biciclette ma cambiano il finale e la storia però è molto peggio questo di muccino, assolutamente
CHe dire? Bè....Sylvester ce l'ha fatta. E' riuscito a chiudere un cerchio iniziato 31 anni fa... E cavolo se l'ha chiuso bene...
Al di là di valutazioni squisitamente tecniche, mi soffermo sul contenuto, sul messaggio che non solo il film, ma anche l'iter che lo ha portato ad essere quello che è, ci porge.
Il Rocky malinconico, che si tortura dentro, è lo Stallone che per anni ha cercato di produrre il capitolo finale della sua saga più bella, essendo insoddisfatto del mediocre (eufemismo) Rocky 5.
Non ha demorso, ha continuato a lottare per affermare le sue ragioni e quindi se stesso.
Sylvester tratta la realtà e ce la sbatte per quella che è: infida. "Il mondo non è tutto rosa e fiori. E' un postaccio misero e sporco e per quanto possa tu essere forte, se glielo permetti ti mette in ginocchio... Nessuno colpisce forte come la vita" Sta a noi combatterla.
Rocky è il simbolo dell'uomo arrivato, del cosidetto self made man, che con il sangue si è dato gloria e fama. Ma gloria e fama sono passeggeri, e nonostante ne godesse ancora, si sentiva svuotato: la dipartita di Adriana lo ha portato a capire che la vita è una lotta, a volte simbolica, a volte no. La voglia di mettersi in gioco, di superare ostacoli che in apparenza sono insormontabili, e quindi l'immersione nel se stesso vivente e cosciente, gli fa trovare la volontà di vivere, questo gli permette di scostare il velo di Maya, composto da falsità. I giudizi degli altri "ma come fanno a non infastidirti le barzellette che dicono su di te?", il tempo "il mondo è cambiato... sei troppo vecchio"... sono dei meri concetti, nulla di più... non possono impedirci di combattere per quello in cui crediamo.
Quando è partita Gonna fly now durante gli allenamenti, mi sono commosso, non lo nascondo. Nella sala è stato accennato un timido applauso, tutti erano sinceramente coinvolti. Personalmente avevo la pelle d'oca.
Il film ha delle pecche tecnico/realizzative, inutile nasconderlo. I dialoghi, invece, mi hanno sorpreso, e sono stati all'altezza di un film cosi carico di emozioni e significato. Anche se non mi piace dare voti, personalmente gli assegno un 8. Non un simbolo qualsiasi
Nella Vita, la cosa più importante, è essere in pace con se stessi. Il risultato finale non conta.
"Nessuno può colpire duro come fa la vita. Perciò, andando avanti non è importante come colpisci ma come sai resistere ai colpi, come incassi, e se finisci al tappeto hai la forza di alzarti. COSI SEI UN VINCENTE"
Non so se avete notato, una chicca alla fine. La telecamera inquadra la rosa sopra la tomba di Adriana, un Rocky sfuocato appare sul fondo, si gira verso di noi e prende congedo salutandoci.
Questo film non è ROcky, è Rocky piu che mai.
Dopo aver superato positivamente tutti i test medici e il rifuto della commissione di concedere la licenza
"Noi ci siamo pronunciati nel suo interesse."
"Grazie, ma mi sembra che abbiate più pensato al vostro interesse che al mio. Si perchè quello a cui mi volete obbligare a rinunciare per la vostra tranquillità ha un prezzo troppo alto, altissimo da pagare. Con la scusa di fare il vostro lavoro mi state impedendo di fare il mio. Se uno supera tutti gli esami, se idoneo ad affrontare la battaglia che lo separa dal suo obiettivo chi può fermarlo? SOno sicuro che tra di voic'è qualcuno che non vuole lasciarsi alle spalle qualcosa di incompiuto. Ci scommetto la vita. Ma se superi tutte le prove chi puo dirti di no?Chi puo dirtelo? CHi? Nessuno può dirlo. E' un dovere dare ascolto a quello che sentiamo dentro e se uno si è guadagnato il diritto ad essere quello che è, nessuno glielo toglie. Sapete? Piu divento vecchio e piu cose mi devo lasciare alle spalle.. E' la vita... L'unica cosa che vi chiedo è di lasciare su quel tavolo un po di giustizia."
Registrato: 15/03/05 15:44 Messaggi: 3268 Località: Cassano Magnago City, vicino a casa di Fary
Inviato: Dom 21 Gen, 2007 11:42 pm Oggetto:
Non so se è già passato su queste pagine, ma l'ho visto stasera è mi è piaciuto molto
Trama intricata, brillante e divertente, attori ottimamente calati nei personaggi... quasi da top ten dei miei preferiti! _________________
Il grande capo
(Direktøren for det hele)
Un film di Lars von Trier.
Il genio di Lars von Trier torna a firmare una pellicola a metà strada tra grottesco e dramma.
di Giancarlo Zappoli
Danimarca oggi. Una grande azienda di informatica sta per essere venduta agli islandesi. Il proprietario non ha mai rivelato la sua identità fingendosi un semplice portavoce di un fantomatico ‘Grande Capo’. Ora è però necessario che il Capo si materializzi. Ingaggia quindi un attore disoccupato che dovrebbe limitarsi a firmare per procura la cessione. Ma le cose si complicano…
Lars Von Trier si prende una (apparente) vacanza dal dramma della trilogia ‘americana’ per confezionare una commedia di cui si diverte a rivelare le scelte di scrittura intervenendo ogni tanto come voce off. In realtà aveva già dato prova di saper volgere in sorriso la crudeltà sadica del suo sguardo sul mondo in Idioti. Qui però, autoliberatosi dai vincoli del Dogma, può dare ancor più libero sfogo a una vena satirica che, come sempre, non riesce a contenere il suo strabordante ego. A questo punto scatta la dinamica consueta: o si apprezza o si detesta il ‘marcio’ che Lars trova non solo in Danimarca ma nel nostro mondo. La falsità dei rapporti di lavoro, il profitto che calpesta qualsiasi relazione, il bisogno di autoaffermazione che scavalca ogni concetto di equità. L’etica è una parola cancellata dal vocabolario e se il ruvido businessman islandese non finge neppure di averla mai sentita nominare a poco servono i machiavellismi di chi vuol negare a se stesso la propria amoralità.
Von Trier è stato, è e sarà un moralista nel senso migliore del termine con in più il bisogno irrefrenabile di ‘ragionare’ sull’essere umano. In questo caso poi sovrappone anche il piacere della riflessione sul ‘gioco’ del recitare e sul confine sempre più esile, se non addirittura inesistente, tra finzione e realtà. Se in Dogville e Manderlay si era dichiarata la ‘messa in scena’ annullando praticamente il decor qui lo si conserva ma al contempo se ne annulla il senso con la frantumazione temporale del montaggio. Lars è ancora una volta pronto a farsi lapidare da chi in fondo sente che ciò che ci racconta è profondamente verosimile ma non sopporta il suo stile di regia. Chi scrive trasferisce su di lui il giudizio che uno dei suoi personaggi applica a Strindberg. "Lars Von Trier non è un cattivo regista. È un regista cattivo". Ma è una cattiveria che ci costringe a reagire.
* tipico film nordico, molto intelligente (a mio avviso) e decisamente spietato (ma pure divertente). Da vedere _________________
Registrato: 09/09/04 10:36 Messaggi: 18837 Località: Colline di FI
Inviato: Mer 31 Gen, 2007 1:17 pm Oggetto:
Match point Un film di Woody Allen.
Con Scarlett Johansson, Jonathan Rhys-Meyers, Brian Cox, Emily Mortimer, Matthew Goode, Penelope Wilton. Genere Drammatico, colore, 124 minuti. Produzione USA, Gran Bretagna 2005.
Chris Walton è un tennista che ha rinunciato alla sua carriera e ora fa il maestro di tennis a Londra in un club di alto livello. Qui conosce il ricco Tom Hewett e sua sorella Chloe che si innamora subito di lui e del suo apparente interesse per la cultura. Il ricco padre dei due fratelli inserisce Chris nella sua attività finanziaria e il matrimonio con Chloe si avvicina. Ma Chris è irrimediabilmente attratto da Nola, la ex fidanzata di Tom, un'aspirante attrice. Quando i due, dopo qualche tempo, si reincontrano nasce un'appassionata relazione. Il matrimonio di Chris avviene e Chloe desidera a tutti i costi la maternità. A rimanere incinta è invece Nola che vuole che Chris lasci la moglie. Incapace di resistere alla pressione Chris escogita una via di fuga.
.... lo danno su SKY in questi giorni ... secondo me, da vedere !!!! _________________ METEOROLOGO E CONSULENTE CINOFILO
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